Marco Guaragnella è un esperto della community LinCo, con solide competenze in vari ambiti, principalmente riferibili a: marketing digitale e tradizionale, comunicazione aziendale ed e-commerce. Ci racconterà dove, a suo parere, sta andando il marketing oggi e cosa devono fare le aziende per avvantaggiarsi rispetto alle sfide del momento.

DOMANDE:

Marco Guaragnella è un esperto della community LinCo, con solide competenze in vari ambiti, principalmente riferibili a: marketing digitale e tradizionale, comunicazione aziendale ed e-commerce. Ci fa piacere avere un breve confronto con Marco per capire dove sta andando il marketing oggi e cosa devono fare le aziende per adeguarsi a questa nuova fase storica, che assegna molta attenzione alle tematiche legate all’ambiente.

In prima battuta però chiediamo a Marco di presentarsi, di raccontarci qual è il suo background professionale e di raccontarci perché ha deciso di aderire ad una community come LinCo.

“Da oltre 20 anni mi dedico con passione al settore digitale, nello specifico al commercio elettronico. Rivesto il ruolo di consulente marketing, condividendo strategie di digitalizzazione con importanti imprese del territorio. Grazie all’esperienza maturata negli anni, guido imprenditori, imprese e professionisti nel processo di digitalizzazione. Da diversi anni, rivesto inoltre il ruolo di formatore digitale, condividendo con i miei discenti, importanti strumenti e strategie da applicare al mondo dell’impresa.

Mosso dalla passione per il web, il 28 dicembre del 1999, fondo una delle prime agenzie di consulenza marketing del Sud Italia, con sede a Bari e Milano.

L’azienda, dal DNA “Total Digital”, specializzata nella progettazione e sviluppo di piattaforme E-Commerce e Siti web, ad oggi vanta di una serie di servizi che mirano ad un percorso di consulenza a 360°.

Ho deciso di aderire all’iniziativa LinCo perché questa è la Talent Community di riferimento per consulenti indipendenti selezionati e per le aziende e società di consulenza, alla ricerca di specifiche competenze, idonee allo sviluppo di progetti in ambito: Innovazione, Change & Project mangement, ICT e Mangement consulting. Inoltre, io per primo ho vissuto sulla mia pelle tutte le fasi del lancio e della gestione di aziende e siti web e-commerce e capisco quanto sia indispensabile per le società di consulenza e per i consulenti indipendenti acquisire sempre nuove competenze digitali necessarie per il proprio lavoro e quanto sia determinante avere un punto di riferimento che ti accompagni nel percorso utile a garantire il raggiungimento di tale obiettivo”.

La prima domanda ‘tecnica’ che rivolgiamo a Marco è: quanto credi siano rilevanti al giorno d’oggi i temi della sostenibilità ambientale, del sociale e dell’etica e qual è la maniera più opportuna in cui le aziende dovrebbero includerli nei loro piani di comunicazione?

“Nonostante il Marketing, specialmente quello digitale, sia un settore importantissimo per il business e per la crescita del mercato italiano, non bisogna mai dimenticarsi dell’ambiente e della sfera sociale che ci circonda. Bisogna sempre impegnarsi nel proprio “piccolo” ad adottare uno stile eco-riendly ed una corretta etica personale. Per questo ritengo che questi concetti siano molto delicati e che le aziende dovrebbero includerle nei loro piani di comunicazione.  Il pubblico a cui ci si interfaccia oggi giorno è estremante informato e, includere tali temi d’attualità nella propria strategia aziendale, può risultare davvero molto positivo.

Partendo dalla propria Brand Identity, si potrebbe mostrare quali sono i valori e gli ideali della propria società, che molto spesso coincidono con i diritti per i quali il mondo sta combattendo: le uguaglianze di genere, le unioni civili, il movimento body positive sono solo alcuni esempi. Altro principio cardine, di cui abbiamo accennato, è la sostenibilità ambientale. Nel 2020 il Pianeta Terra è arrivato ormai a un livello d’inquinamento mai visto prima e adottate metodologie ecosostenibili per la realizzazione dei propri servizi e comunicare questo al proprio pubblico, attraverso per esempio campagne online mirate, è un valore importantissimo non solo per il proprio business, ma anche per l’ambiente che ci ospita”.

Quale azienda italiana ritieni possa essere un esempio virtuoso di comunicazione e marketing in questo ambito e quali sono secondo te gli spunti principali che si possono trarre dal suo approccio?

“Ce ne sono diverse ma un’azienda che vorrei menzionare, e dargli il giusto lustro, è Numeri Primi S.r.l. da sempre attenta all’etica e al rispetto del pianeta.

Nasce a Bari nel 2009, con l’obiettivo di offrire al mercato prodotti alimentari di produzione locale e di qualità, infatti il suo payoff è “Eccellenze alimentari”. Dopo il successo ricevuto arriva con le sue sedi anche a Brindisi e Monopoli. Onestà ed etica professionale, sono i valori che li identificano da oltre 10 anni e che sempre continueranno a professare; dal processo di recruiting del personale fino alla vendita finale al Cliente.

Con Numeri Primi, ho iniziato un progetto di consulenza come Innovation Manager e stiamo lavorando assieme per comunicare all’esterno il loro estremo valore che si concretizza con il rispetto dell’ambiente in cui viviamo. Abbiamo creato un e-commerce per far conoscere in tutto il territorio italiano e non solo, la qualità dei prodotti selezionati in base alla stagionalità e alla sostenibilità ambientale delle aziende produttrici. In questo modo ai Clienti viene offerta un’ampia selezione di prodotti alimentari biocertificati. Inoltre, i packaging e le shopper utilizzate da Numeri Primi sono compostabili e biodegradabili e le consegne a domicilio vengono effettuate esclusivamente con scooter elettrici, per ridurre al minimo l’inquinamento. Oggigiorno è diventato estremamente importante saper comunicare questi valori al pubblico, poiché li sceglie sia per l’ottimo rapporto qualità prezzo sia per l’impegno che l’azienda dimostra nel prendersi cura del cliente e dell’ambiente”.

Ad oggi, nel mondo del marketing (e non solo per la verità) si fa un gran uso dei dati per profilare le persone. Tale uso va oltre le normali ricerche di mercato di sondaggi e focus group per raccogliere dati approfonditi sul comportamento individuale. Fino a che punto ritieni siano etici questi comportamenti e cosa dovrebbero fare le aziende a riguardo?

 

“La profilazione dei dati dei potenziali clienti è davvero rilevante per il marketing odierno, specialmente per quello digitale. Fatto sta che, per quanto questo aspetto possa intimorire le persone, in realtà i metodi di profilazione – come ad esempio i cookies – non sono così “invasivi” come si possa pensare. I sistemi digitali non mirano ad appropriarsi dei dati personali per divulgarli o renderli pubblici; bensì semplicemente per individuare quali sono i gusti personali degli utenti, e quali servizi/prodotti essi ricercano di più. In questo modo le aziende hanno un’idea più chiara a quale target far riferimento, ed avranno quindi il materiale necessario per offrire al suo pubblico esattamente ciò di cui esso ha bisogno”.

Guardando ora più in generale al futuro del marketing e ai suoi trend, IA e algoritmi stanno rendendo alcune attività totalmente automatizzate. Quale credi sia il futuro del marketing e quanta parte di esso sarà, secondo te, automatizzato nel breve periodo?

“Le nuove strumentazioni tecnologie e i sistemi digitali che ne fanno parte – ad esempio gli algoritmi Google – sono davvero importanti nel Digital Marketing e nel settore della comunicazione in generale. Essi, si automatizzeranno sempre più nel prossimo futuro. Ma, questo non basta per poter realmente comunicare e interfacciarsi con le persone e con la propria nicchia di clienti. Nella comunicazione c’è e ci sarà sempre bisogno dell’intervento di una persona in carne ed ossa.

È come possedere un’auto da corsa con una strumentazione di ultima generazione che ti permetterebbe di guidare in un modo mai visto prima, ma per farlo c’è assolutamente bisogno del guidatore del veicolo. Un guidatore che per altro conosca tutte le funzioni di quell’auto, e che abbia la passione per poterla guidare.

Lo stesso ragionamento vale per il marketing. Possiamo avere tutti gli strumenti automatizzati necessari ma, se non ci affidiamo a delle persone formate e competenti nel settore, ogni strategia o idea non funzionerà. Inoltre, dobbiamo tener conto dell’importante ruolo che i valori umani svolgono: l’unico modo per comunicare con le persone è attraverso altre persone, che capiscano quali sono le loro esigenze, i loro sogni, dubbi e paure. Non si può costruire un piano di comunicazione di successo se non si fa affidamento a un approccio Human 2 Human, indispensabile per focalizzare l’attenzione sull’individuo non solo come consumatore, ma come persona che prova emozioni”.

Per chiudere, se dovessi dare delle raccomandazioni a un giovane studente di marketing e comunicazione, cosa gli diresti?

“Beh, da esperto del settore la prima cosa che consiglierei a un giovane è di non demordere e andare sempre avanti, inseguire le proprie passioni. Capisco che il settore del marketing è complesso, e che la situazione sempre più deframmentata del mondo del lavoro di oggi, non rende le cose semplici; ma, sono certo che con tenacia e perseveranza anche i sogni più complessi possono essere realizzati. Perciò propongo quello che è il mio mantra personale, ovvero “Se ci credi si vede”. Se credi in quello che fai, che tu sia un’azienda o un giovane alle prime armi, troverai sempre una soluzione per guardare oltre i tuoi limiti e scoprirai la strada da percorrere per realizzare il tuo progetto.

Il consiglio che sento di dare è quello di studiare e formarsi. Il marketing ha una storia e una rete complessa di canali e metodi per comunicare e per saperli sfruttare ci vuole competenza e innovazione. Perciò consiglio a ogni giovane di studiare il campo e di essere sempre aperti alle nuove opportunità e soluzioni che il settore offre, essendo il marketing un mondo “liquido” con metodologie che possono cambiare di anno in anno.

Infine, vorrei consigliare delle letture di Philip Kotler, non solo ai ragazzi che si sentono persi in questo mondo così vasto e ricco di informazioni. Questi sono i miei libri preferiti; quelli che, nonostante il veloce scorrere del tempo, restano perfetti con i loro pilastri guida, ad esempio:

– “Marketing 4.0. Dal tradizionale al digitale” di Philip Kotler;

– “Neuromarketing: Attività cerebrale e comportamenti d’acquisto” di Martin Lindstrom;

– “Business alla velocità del pensiero” di Bill Gates